Agenzia delle Entrate · Cassetto fiscale
Delega cassetto fiscale: come si dà, si rinnova e si revoca con la delega unica
La delega al cassetto fiscale si dà con la delega unica: un solo atto per ogni intermediario, al massimo due, che può comprendere anche fatture elettroniche e servizi della Riscossione. Si attiva solo online e vale fino al 31 dicembre del quarto anno dopo il conferimento; le deleghe date con le vecchie regole valgono al massimo fino al 28 febbraio 2027.
Di Emanuele Martino Podo, CEO e cofondatore di elevenhats. Aggiornata il .
In breve
- Cosa c'è oggi
- Dall'8 dicembre 2025 la delega al cassetto fiscale fa parte della delega unica. Con un solo atto il contribuente affida a un intermediario, come un commercialista o un CAF (centro di assistenza fiscale), uno o più servizi online dell'Agenzia delle Entrate e di Agenzia delle Entrate-Riscossione.
- Cosa cambia
- Niente più moduli separati né sportello: la delega si attiva solo online. Vale per al massimo due intermediari e scade il 31 dicembre del quarto anno dopo il conferimento. Le deleghe date con le vecchie regole valgono al massimo fino al 28 febbraio 2027.
- Cosa fare
- Il contribuente può attivarla da solo, dalla sua area riservata. L'intermediario raccoglie le nuove deleghe dei clienti e le comunica con un file firmato da loro, prima che scadano quelle vecchie.
Delega cassetto fiscale: cos'è e cosa cambia con la delega unica?
La delega al cassetto fiscale è l'autorizzazione con cui un contribuente permette a un intermediario, per esempio il commercialista, di consultare il suo cassetto fiscale. Dall'8 dicembre 2025 si dà con la delega unica, insieme agli altri servizi online che si vogliono affidare allo stesso intermediario.
La delega ha due momenti, ed è utile tenerli distinti. Il primo è il conferimento: un accordo privato tra te e l'intermediario, su carta o in digitale. Il secondo è l'attivazione: i dati della delega arrivano all'Agenzia delle Entrate. Finché la delega non è attiva, l'intermediario non può usare i servizi per tuo conto.
Prima c'era un modulo per ogni servizio, ognuno con la sua scadenza, e una parte si poteva consegnare in ufficio. Oggi basta una sola comunicazione, solo online, con un'unica scadenza per tutti i servizi delegati. Ecco cosa si può delegare e cosa no.
La delega unica, voce per voce
Consultazione del cassetto fiscale delegatoAttivo: Attivo
L'intermediario vede dichiarazioni, Certificazioni Uniche (CU), versamenti, rimborsi, contratti di locazione, atti registrati e comunicazioni da e per l'Agenzia. Comprende anche i dati ISA e del concordato: chi attiva la delega dalla sua area riservata trova selezionato in automatico anche il servizio per scaricare questi dati.
Servizi del portale Fatture e CorrispettiviAttivo: Attivo
Cinque servizi: consultazione e download delle fatture elettroniche, dati IVA, indirizzo telematico per ricevere le fatture, emissione e conservazione delle fatture, dispositivi per i corrispettivi. Online, scegliendo la consultazione delle fatture si selezionano in automatico anche dati IVA e indirizzo telematico.
Dati ISA e concordato preventivo biennaleAttivo: Attivo
Lo scarico dei dati per gli indici sintetici di affidabilità (ISA) e per la proposta di concordato preventivo biennale. Serve agli intermediari che non hanno la delega al cassetto.
Servizi online di Agenzia delle Entrate-RiscossioneAttivo: Attivo
Per esempio la situazione dei debiti e la richiesta di rateizzazione, nell'area per gli intermediari chiamata EquiPro. Anche questa delega si attiva comunicandola all'Agenzia delle Entrate.
Firma con SPID o CIE dal sito dell'intermediarioPrevisto: prevista, senza data
Un servizio web dell'intermediario, in convenzione con l'Agenzia, per le persone senza partita IVA. Nella guida dell'Agenzia di agosto 2026 la data da cui si firmano le convenzioni non c'è ancora.
Consegna allo sportello o via PECNon c'è: Non c'è
Dall'8 dicembre 2025 la delega non si attiva in ufficio né con la posta elettronica certificata (PEC). L'ufficio non può attivarla in nessun caso.
Delega a chi non è intermediarioNon c'è: Non c'è
Si dà solo agli intermediari abilitati. Le uniche eccezioni sono l'emissione e conservazione delle fatture e i dispositivi per i corrispettivi, che il contribuente può affidare anche ad altri, solo dalla sua area riservata.
Chi può dare la delega e a chi?
La delega la dà il contribuente, per sé o per chi rappresenta, e la riceve un intermediario abilitato: al massimo due per ogni contribuente.
Può darla:
- una persona, per sé;
- chi rappresenta un'altra persona: il tutore, il curatore speciale, l'amministratore di sostegno, il genitore per il figlio minorenne;
- l'erede, per una persona deceduta;
- il rappresentante legale, per una società o un ente;
- il curatore o il liquidatore, per un'impresa, anche individuale, sottoposta a una procedura concorsuale, per esempio la liquidazione giudiziale. Prima deve comunicare all'Agenzia la variazione dei dati con il modello AA9/12 o AA7/10.
La riceve un intermediario, cioè chi è abilitato a trasmettere le dichiarazioni per conto di altri ed è registrato a Entratel, il canale telematico dell'Agenzia per i professionisti: commercialisti, CAF, consulenti del lavoro, avvocati, tributaristi. Se deleghi due intermediari, servono due comunicazioni, una per ciascuno.
Chi non è intermediario, per esempio una piattaforma che offre servizi a professionisti e cittadini, non può ricevere la delega al cassetto fiscale dei suoi utenti.
Come si dà la delega al cassetto fiscale, passo per passo?
In due tempi: prima firmi la delega per l'intermediario, poi i dati arrivano all'Agenzia. Li puoi mandare tu, online, oppure li manda l'intermediario con un file che firmi tu.
Scegli l'intermediario e i servizi
I servizi si indicano uno per uno: per il cassetto la voce è «Consultazione del cassetto fiscale delegato». Il contenuto minimo è nel fac-simile dell'Agenzia, ma va bene anche un altro documento, per esempio la lettera d'incarico allo studio, se riporta gli stessi dati.
Firma la delega
Su carta, con la firma a mano e la copia di un documento d'identità, oppure in digitale, con una firma valida per il Codice dell'amministrazione digitale (CAD). L'intermediario la numera e la annota nel suo registro delle deleghe.
Attiva la delega
La attivi tu dalla tua area riservata, oppure la attiva l'intermediario: le due strade sono qui sotto.
Controlla la notifica
Quando la delega è attiva, tu e l'intermediario ricevete una notifica nell'area riservata. Tu ricevi anche un messaggio sull'app IO, se la usi e hai accettato i messaggi dell'Agenzia. In Chi ho delegato vedi le tue deleghe e puoi scaricarne l'elenco.
Risultato atteso La delega attiva, con i servizi scelti e la sua scadenza.
Chi attiva la delega?
Se hai SPID, CIE o CNS, o le credenziali Fisconline o Entratel
La attivi tu, online
- Il percorso. Nell'area riservata: Il tuo profilo, Deleghe, Intermediari, poi Nuova delega.
- I dati. Il codice fiscale dell'intermediario e i servizi da delegare. Con le credenziali Fisconline o Entratel serve anche il PIN.
- È attiva subito, purché l'intermediario abbia già accettato le condizioni d'uso dei servizi.
Se preferisci che se ne occupi lo studio, o se sei un erede
La attiva l'intermediario
- Il file. L'intermediario lo prepara dalla sua area riservata, con i dati della delega.
- La firma. La metti tu, in digitale: quale firma serve è spiegato più sotto.
- È attiva con la ricevuta, quando l'Agenzia ha controllato il file. Lo studio può inviare una delega alla volta o tante insieme.
CNS è la Carta nazionale dei servizi. Le credenziali Fisconline o Entratel, qui, servono a imprese e professionisti che le hanno già.
Quale firma serve sul file
Se la delega la comunica l'intermediario, il file va firmato in digitale da chi delega. Quale firma va bene dipende da chi sei.
Firma digitale, CIE o una firma data dallo studio. Anche senza SPID, CIE, CNS o firma digitale, l'intermediario può darti una firma elettronica avanzata da usare solo per la delega. In questo caso il file lo firma anche lui, con la sua firma digitale.
Firma digitale o firma con la CIE. Vale per professionisti e imprese, anche individuali, con partita IVA attiva.
Firma digitale o CIE del rappresentante legale. Per una società, deve essere il rappresentante indicato nel quadro C del modello AA7, con cui la società comunica i suoi dati all'Agenzia. Gli altri soggetti con potere di firma, del quadro F, non possono.
Solo tramite l'intermediario. L'erede firma il file con firma digitale, con la CIE o con la firma data dallo studio. L'intermediario raccoglie e conserva i documenti che provano che è erede.
Per chi sviluppaIl file della delega: formato, firme e controlli
Il file è un XML che segue lo schema dell'Appendice A delle specifiche tecniche, versione 1.4 del 7 luglio 2026: namespace urn:www.agenziaentrate.gov.it:specificheTecniche:sfe:del:v1, radice Deleghe con Intestazione e DatiDelega, date nel formato ggmmaaaa. Lo stesso schema vale per conferimento, rinnovo e revoca; per rinnovo e revoca i servizi non si indicano.
La firma è CAdES in modalità Baseline-B, senza un'ulteriore codifica base64. Con la firma elettronica avanzata su certificato non qualificato, il campo SERIALNUMBER (OID 2.5.4.5) del certificato vale TINIT- seguito dal codice fiscale del firmatario. La busta firmata dal cliente va poi firmata di nuovo dall'intermediario con firma digitale: la busta esterna è la sua.
L'invio è puntuale, dall'area riservata, o massivo: un file con fino a 300 comunicazioni, un limite che l'Agenzia potrà cambiare. Il file massivo va controllato con la procedura dell'Agenzia, preparato con Desktop telematico o Entratel Multifile e inviato da Invio documenti o dai canali telematici.
I controlli principali, secondo le specifiche:
- la data nel file non può essere successiva alla firma del delegante;
- nessuna data, nel file o nelle firme, può essere anteriore all'8 dicembre 2025, più vecchia di 48 mesi o successiva alla ricezione;
- al massimo due intermediari per delegante;
- il rinnovo non prima di 90 giorni dalla scadenza e senza variazioni;
- per l'erede, la persona deceduta deve risultare tale in Anagrafe tributaria.
La funzione web che genera il file non controlla i dati inseriti: gli errori compaiono solo nella ricevuta di scarto. La versione 1.4 ha aggiunto i controlli sulle date e il curatore di una ditta individuale tra chi può firmare.
Il servizio in convenzione dell'Appendice C usa tre JWT (JSON Web Token) firmati RS256 con i certificati Entratel, cifrati RSA-OAEP-256 dove serve. L'Agenzia lega gli hash SHA-256 dei documenti all'autenticazione SPID o CIE del delegante, almeno di livello 2.
Quanto dura la delega e come si rinnova?
La delega unica scade il 31 dicembre del quarto anno dopo quello in cui la dai. Si rinnova negli ultimi 90 giorni prima della scadenza, e la delega rinnovata riparte dal 1° gennaio dell'anno dopo.
L'esempio della guida dell'Agenzia:
- una delega attivata il 1° gennaio 2026 scade il 31 dicembre 2030;
- il rinnovo si può comunicare dal 2 ottobre 2030;
- la delega rinnovata parte il 1° gennaio 2031 e scade il 31 dicembre 2035.
Il rinnovo lo comunica il contribuente o l'intermediario, negli stessi modi dell'attivazione. Vale solo se la delega resta uguale.
Se invece cambi i servizi, non è un rinnovo ma una modifica: la vecchia delega viene revocata e ne parte una nuova, con la scadenza calcolata dalla sua attivazione. Il contribuente la fa da Chi ho delegato, con Modifica nel menu Azioni; l'intermediario manda un nuovo file firmato dal cliente.
Come si revoca la delega al cassetto fiscale?
La revoca si comunica in qualsiasi momento, online. Se la fa il contribuente ha effetto subito; se la fa un intermediario, da quando arriva la ricevuta.
- Dal contribuente. Nell'area riservata: Il tuo profilo, Deleghe, Intermediari, Chi ho delegato, poi Revoca nel menu Azioni.
- Dall'intermediario delegato. Dalla sezione Chi mi ha delegato, caricando un file di revoca firmato dal cliente, oppure con l'invio massivo.
- Da un altro intermediario. Per esempio il nuovo commercialista, con la funzione Revoca delega conferita a un altro intermediario e un file firmato dal cliente.
L'intermediario, poi, può rinunciare alla delega quando vuole, per tutti i servizi insieme. La rinuncia ha effetto subito.
Cosa devono fare gli intermediari entro il 28 febbraio 2027?
Raccogliere e comunicare una delega unica per ogni cliente che ha ancora una delega vecchia. Le deleghe attivate prima dell'8 dicembre 2025 valgono fino alla loro scadenza e comunque non oltre il 28 febbraio 2027.
All'inizio il limite era il 30 giugno 2026. Il Provvedimento del 20 maggio 2025 l'ha spostato al 28 febbraio 2027, anche su richiesta delle associazioni di categoria. Per lo studio i passi sono cinque.
Nomina i responsabili e accetta le condizioni d'uso
Nomina uno o più responsabili della gestione delle deleghe. Poi accetta le condizioni d'uso, una volta sola, nell'area riservata: Il tuo profilo, Adesioni. Senza l'accettazione non si comunicano deleghe e non si usano i servizi delegati. Accettando, ti impegni a usare i dati solo per l'incarico e a rispettare le regole sulla privacy.
Scarica l'elenco delle deleghe
In Il tuo profilo, Deleghe, Intermediari, Chi mi ha delegato c'è un file CSV, da aprire con un foglio di calcolo, con le deleghe attive e le loro scadenze. Comprende anche quelle attivate prima dell'8 dicembre 2025.
Raccogli le nuove deleghe
Una per cliente, con tutti i servizi che ti servono. Quando arriva la delega unica allo stesso studio, le vecchie deleghe a quello studio, per tutti i servizi, si considerano revocate.
Comunicale all'Agenzia
Il cliente può farlo da solo, online, e la delega è attiva subito. Oppure la comunichi tu, con il file firmato dal cliente, una alla volta o fino a 300 per invio.
Tieni il registro e conserva le deleghe
Ogni delega va numerata e annotata ogni giorno nel registro cronologico, anche quando l'ha comunicata il cliente. Deleghe e documenti si conservano fino al decimo anno dopo la revoca o la scadenza: l'Agenzia può controllarli, anche nello studio.
Cosa vede l'intermediario nel cassetto fiscale delegato?
Quasi tutto quello che vede il cliente: dichiarazioni, CU, versamenti, rimborsi, contratti di locazione e atti registrati, dati ISA e concordato, crediti, comunicazioni da e per l'Agenzia. Restano fuori tre cose: le scelte del 2, 5 e 8 per mille, gli avvisi sulla decadenza dalle agevolazioni prima casa e gli avvisi di accertamento parziale automatizzato.
Il cassetto delegato si consulta dal sito, cliente per cliente. Per avere le CU di tanti clienti insieme c'è lo scarico massivo; per il resto del cassetto, oggi, l'Agenzia non offre servizi tra programmi. Lo spieghiamo nella guida sul cassetto fiscale via API.
Quali sono le tappe e le prossime scadenze?
In poco più di un anno la delega è passata da moduli separati a un'unica comunicazione online. Le prossime date da segnare sono il 1° gennaio e il 28 febbraio 2027.
2 ottobre 2024
Il Provvedimento 375356/2024 regola la delega unica e pubblica il fac-simile.
20 maggio 2025
Il Provvedimento 225394/2025 sposta il limite delle vecchie deleghe dal 30 giugno 2026 al 28 febbraio 2027 e ammette la firma con la CIE anche per partite IVA, società ed enti.
7 agosto 2025
Il Provvedimento 321918/2025 fissa la partenza all'8 dicembre 2025.
5 dicembre 2025
Ultimo giorno per attivare o rinnovare una delega con le vecchie regole.
8 dicembre 2025
Parte la delega unica. Da qui la delega si attiva solo online.
29 luglio 2026
L'Agenzia pubblica le specifiche tecniche versione 1.4, datate 7 luglio, con nuovi controlli sulle date.
6 agosto 2026
Esce in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo (d.lgs.) 141/2026, il Testo unico adempimenti e accertamento.
24 ottobre 2026Ultimo controllo
Nelle pagine dell'Agenzia sulla delega unica la data per le convenzioni sulla firma con SPID o CIE non risulta ancora pubblicata.
1° gennaio 2027In arrivo
La regola della delega unica passa dall'art. 21 del d.lgs. 1/2024 all'art. 46 del Testo unico adempimenti e accertamento, approvato con il d.lgs. 141/2026, con un testo quasi uguale.
28 febbraio 2027In arrivo
Scadono, al più tardi, le deleghe attivate prima dell'8 dicembre 2025.
Domande frequenti
Quanto dura la delega al cassetto fiscale?
Fino al 31 dicembre del quarto anno dopo quello in cui è conferita: una delega data nel 2026 scade il 31 dicembre 2030. Si può revocare prima, e l'intermediario può rinunciare.
Si può ancora consegnare la delega in ufficio o via PEC?
No. Dall'8 dicembre 2025 la delega si attiva solo online, dal contribuente o dall'intermediario, e l'ufficio non può attivarla. La delega su carta resta valida come accordo con lo studio, ma poi va comunicata online.
Posso delegare il cassetto fiscale senza SPID?
Sì. Puoi attivarla tu dall'area riservata con CIE o CNS; imprese e professionisti anche con le credenziali Fisconline o Entratel. Oppure la comunica l'intermediario, con un file che firmi con la firma digitale o con la CIE. Se sei una persona senza partita IVA, lo studio può darti anche una firma elettronica valida solo per la delega, e il file lo firma anche lui.
Come si delega il cassetto fiscale di una persona deceduta?
La delega la dà l'erede e la comunica solo l'intermediario, con un file firmato dall'erede. Lo studio raccoglie i documenti che provano che è erede e li conserva insieme alla delega.
Posso delegare il cassetto fiscale a un familiare?
Non con la delega unica, che si dà solo agli intermediari abilitati. Per un familiare o una persona di fiducia c'è un'altra procedura, l'abilitazione della persona di fiducia: si chiede all'Agenzia e vale al massimo fino al 31 dicembre del secondo anno dopo l'attivazione.
Cosa succede alle deleghe attivate prima dell'8 dicembre 2025?
Restano valide fino alla loro scadenza e comunque non oltre il 28 febbraio 2027. Poi serve una delega unica; se la comunichi allo stesso intermediario prima di quella data, le vecchie deleghe a quell'intermediario, per tutti i servizi, si considerano revocate.
Avvisami quando cambia la delega unica
Nuove date, come quella per firmare la delega con SPID o CIE tramite lo studio, arrivano con un avviso dell'Agenzia. Lasciaci un contatto: ti scriviamo quando aggiorniamo questa guida.
Fonti
Mostra tutte le 18 fonti
- La delega unica per l'utilizzo dei servizi online (guida, agosto 2026), Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Delega unica ai servizi online: che cos'è, Agenzia delle Entrate, 9 dicembre 2025. Verificata il .
- Delega unica: servizi delegabili, Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Delega unica: contenuto, conferimento e durata della delega, Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Delega unica: attivazione della delega, Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Deleghe - Intermediari: guida al servizio e risposte alle domande frequenti, Agenzia delle Entrate, assistenza ai servizi online, 5 agosto 2026. Verificata il .
- Provvedimento prot. n. 375356/2024: delega unica agli intermediari per l'utilizzo dei servizi online, Agenzia delle Entrate, 2 ottobre 2024. Verificata il .
- Allegato 1 al Provvedimento 375356/2024: fac-simile della delega unica, Agenzia delle Entrate, 2 ottobre 2024. Verificata il .
- Provvedimento prot. n. 225394/2025: modifiche alla delega unica e proroga al 28 febbraio 2027, Agenzia delle Entrate, 20 maggio 2025. Verificata il .
- Provvedimento prot. n. 321918/2025: disponibilità delle funzionalità dall'8 dicembre 2025, Agenzia delle Entrate, 7 agosto 2025. Verificata il .
- Allegato 2: specifiche tecniche per la comunicazione dei dati della delega unica, versione 1.4, Agenzia delle Entrate, 7 luglio 2026. Verificata il .
- Aggiornamenti delle specifiche tecniche della delega unica (elenco delle versioni), Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Delega unica: specifiche tecniche (pagina dei documenti), Agenzia delle Entrate, 29 luglio 2026. Verificata il .
- Cassetto fiscale (scheda del servizio): delegare la consultazione, Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Comunicato stampa: una sola domanda per delegare un familiare o una persona di fiducia, Agenzia delle Entrate, 25 settembre 2023. Verificata il .
- D.lgs. 8 gennaio 2024, n. 1, art. 21: modello unico di delega (testo multivigente), Normattiva, 8 gennaio 2024. Verificata il .
- Testo unico adempimenti e accertamento, approvato con d.lgs. 141/2026, art. 46: modello unico di delega per l'accesso ai servizi dell'Agenzia, Normattiva, 5 agosto 2026. Verificata il .
- Testo unico adempimenti e accertamento, approvato con d.lgs. 141/2026, art. 368: decorrenza dal 1° gennaio 2027, Normattiva, 5 agosto 2026. Verificata il .
Emanuele Martino Podo
CEO e cofondatore di elevenhats
Vengo da settori dove le cose devono funzionare, punto. Nel 2025 ho cofondato elevenhats: costruiamo software su misura e AI per le PMI italiane che non possono permettersi errori.
Profilo LinkedInCosa è cambiato
- : Risposta iniziale senza la data in apertura: la data dell'aggiornamento è sotto il titolo. I fatti non cambiano.
- : Box su Eleven PA: elencate tutte le credenziali dell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate con cui l'utente dà l'accesso (SPID, CIE, CNS, Entratel e Fisconline).
- : Prima versione.