Agenzia delle Entrate · Fatture e Corrispettivi
Download massivo fatture elettroniche: come scaricarle in blocco dall'Agenzia delle Entrate
Il download massivo delle fatture elettroniche si fa gratis dal portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate, senza adesione: lo chiede il titolare della partita IVA, un suo incaricato o l'intermediario delegato, per una partita IVA e al massimo tre mesi alla volta. Le fatture si scaricano fino al 31 dicembre del secondo anno dopo l'arrivo allo SdI (Sistema di Interscambio): quelle arrivate nel 2024, quindi, solo fino al 31 dicembre 2026.
Di Emanuele Martino Podo, CEO e cofondatore di elevenhats. Aggiornata il .
In breve
- Cosa c'è oggi
- Il download massivo del portale Fatture e Corrispettivi, gratuito: fatture emesse, ricevute e messe a disposizione, in file ZIP con dentro le fatture in XML. Dal 20 marzo 2024 non serve più aderire al servizio di consultazione.
- Cosa serve
- Le credenziali dell'area riservata dell'Agenzia e il profilo giusto: titolare, incaricato dell'azienda o intermediario con la delega. Ogni richiesta vale per una partita IVA, un tipo di fatture e al massimo tre mesi.
- Cosa fare
- Scaricare entro il 31 dicembre 2026 le fatture arrivate allo SdI nel 2024, un trimestre alla volta. Dal 2027 di quelle fatture resta solo un riepilogo, senza il file.
Download massivo fatture elettroniche: cos'è e chi lo può fare?
Il download massivo delle fatture elettroniche è la funzione del portale Fatture e Corrispettivi che scarica in una volta tutte le fatture di un periodo, invece di aprirle una per una. Lo possono fare il titolare della partita IVA, chi lavora per la sua azienda come incaricato e l'intermediario che ha la sua delega, per esempio il commercialista.
Le fatture elettroniche passano tutte dal Sistema di Interscambio (SdI), il sistema dell'Agenzia delle Entrate che le riceve e le consegna. Per questo l'Agenzia ne tiene una copia e la mette a disposizione nell'area riservata. La funzione si chiama Consultazioni e download massivi e scarica anche i corrispettivi giornalieri e le ricevute dei file trasmessi.
Ecco cosa c'è e cosa no, voce per voce.
Il download delle fatture elettroniche, voce per voce
Fatture emesse, ricevute e messe a disposizioneAttivo: dal portale, gratis
Si chiedono dal portale Fatture e Corrispettivi e arrivano in file ZIP con dentro le fatture in XML. Una partita IVA e al massimo tre mesi per richiesta.
Elenchi delle fattureAttivo: in CSV
Dallo stesso servizio si chiede anche un elenco delle fatture, in un file ZIP con dentro un CSV da aprire con un foglio di calcolo.
Fatture del cliente, per l'intermediarioAttivo: con la delega
Il commercialista o il CAF delegato entra con il profilo Delega diretta e scarica le fatture del cliente come farebbe lui.
Scarico automatico per i provider: SMTSAttivo: per data di accoglienza dal 18 marzo 2026
Un canale per i programmi, riservato ai provider accreditati a SdICoop, il canale web service dello SdI: fino a 30 partite IVA per richiesta.
Fatture arrivate allo SdI nel 2023 o primaNon c'è: Non c'è
I file restano fino al 31 dicembre del secondo anno dopo l'arrivo allo SdI. Quelli del 2023 non si scaricano più dal 1° gennaio 2026.
Fatture nel Catalogo delle APINon c'è: Non c'è
Nel Catalogo dei servizi di interoperabilità dell'Agenzia le fatture non ci sono.
Fatture di un privato, tramite intermediarioNon c'è: Non c'è
Chi non ha partita IVA vede le fatture ricevute nella sua area riservata, ma non può delegare questo servizio a un intermediario.
Il servizio è gratuito: l'Agenzia offre senza costi i servizi per preparare, trasmettere, consultare e conservare le fatture elettroniche.
Serve ancora l'adesione al servizio di consultazione delle fatture elettroniche?
No: dal 20 marzo 2024 l'adesione non serve più. Le fatture si consultano e si scaricano senza firmare nessun accordo, sia con la partita IVA sia da privati.
Prima, per vedere e scaricare le fatture dall'area riservata, bisognava aderire al servizio di «consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici». Lo prevedeva il punto 9 del Provvedimento 433608/2022, che contiene le regole tecniche della fatturazione elettronica. Il Provvedimento 105669 dell'8 marzo 2024 ha cancellato quel punto, dal 20 marzo 2024.
Da allora il servizio è aperto a tutti: imprese e professionisti, persone fisiche, enti senza partita IVA. Lo usano, dice il Provvedimento, «senza la necessità di sottoscrivere un accordo di servizio».
Perché se ne parla ancora? In rete si trovano ancora articoli scritti prima del 2024, quando l'adesione serviva. Valgono le regole del 2024.
Come si fa il download massivo da Fatture e Corrispettivi, passo per passo?
Si compila una richiesta guidata, si invia e, al massimo entro 5 giorni, si scaricano i file dalla sezione delle risposte. I passi sono sei.
Entra nel portale Fatture e Corrispettivi
Dal sito dell'Agenzia delle Entrate, con SPID (Sistema pubblico di identità digitale), CIE (Carta d'identità elettronica), CNS (Carta nazionale dei servizi) oppure con le credenziali Fisconline o Entratel dell'Agenzia.
Scegli il profilo e la partita IVA
Me stesso per la tua partita IVA, Incaricato se lavori per l'azienda, Delega diretta se sei l'intermediario del cliente. Poi scegli la partita IVA su cui lavorare e accetti l'informativa sulla privacy. Le richieste varranno solo per questa partita IVA.
Apri Consultazioni e download massivi
È nel riquadro Consultazione della pagina principale del portale. Da lì vai in Richieste, Fatture elettroniche.
Compila la richiesta guidata
Scegli la tipologia di ricerca, Puntuale o Estesa (la differenza è spiegata qui sotto), e il periodo con le date Dal e Al: al massimo un trimestre. Poi scegli quali fatture: Emesse, Ricevute o Messe a disposizione, una sola voce per richiesta. Per le ricevute decidi anche se cercare per data di ricezione o di emissione. Se vuoi, filtra per tipo: Tutte, Fattura tra privati B2B/C o Fattura P.A..
Genera e invia la richiesta
Genera richiesta prepara un file XML con le tue scelte. Invia richiesta lo manda subito; Download richiesta (xml) lo salva per inviarlo più tardi.
Risultato atteso Il messaggio «Richiesta correttamente acquisita», con l'identificativo della richiesta. Il portale indica che l'elaborazione finisce al massimo entro 5 giorni.
Scarica i file da Risposte
In Risposte c'è l'elenco delle richieste degli ultimi 30 giorni, con il loro stato. Apri il Dettaglio Risposta e, in File prodotti, scarica uno per uno i file ZIP: dentro ci sono le fatture in XML, il formato della fattura elettronica.
Puntuale o estesa: quale scegliere?
La ricerca puntuale cerca solo con la partita IVA su cui stai lavorando, quella scelta dopo l'accesso. L'estesa cerca con tutti gli identificativi anagrafici del contribuente, cioè anche con quelli collegati alla sua partita IVA. Per una società o un ente prende anche le fatture in cui compare come cliente con il solo codice fiscale, senza partita IVA.
Se ti servono solo le fatture della partita IVA di oggi, basta la puntuale. Nel dubbio, l'estesa trova di più con una sola richiesta.
Per chi sviluppaIl file di richiesta del portale
Il file segue le specifiche tecniche del servizio, versione 2.4, con namespace http://www.sogei.it/InputPubblico. Per le fatture:
RichiestavaleFATT;TipoRicercavalePUNTUALEoCOMPLETA, che nell'interfaccia si chiama «Estesa»;ElencoPivacontiene un solo elementoPiva, la partita IVA dell'utenza di lavoro;- poi uno solo fra
FattureEmesse,FattureRicevuteeFattureFEDisposizione, con l'intervalloDaeAinDataEmissioneo, per le ricevute, anche inDataRicezione: al massimo 3 mesi; - per emesse e ricevute, il
Flussofiltra per tipo e stato delle fatture.
Il file si può generare con un proprio programma e caricare dal portale con Upload file XML. Le richieste si lavorano in asincrono; la configurazione dell'applicazione fissa MAX_ELAB a 5 giorni. La risposta è fatta di archivi ZIP con le fatture in XML; per gli elenchi, ZIP con dati in CSV.
Quali sono i limiti del download massivo dal portale?
Sono cinque, tutti scritti nel servizio: una partita IVA e un tipo di fatture per richiesta, al massimo tre mesi, esito entro 5 giorni, richieste in elenco per 30 giorni, file in XML.
- Una partita IVA e un tipo di fatture per richiesta. La partita IVA è quella su cui stai lavorando, scelta dopo l'accesso; il tipo è uno fra emesse, ricevute e messe a disposizione. Per un altro cliente si cambia partita IVA e si fa un'altra richiesta.
- Al massimo tre mesi. Il portale non accetta un periodo più lungo di un trimestre.
- Esito entro 5 giorni. Le richieste si lavorano in differita: il portale indica che l'elaborazione finisce al massimo entro 5 giorni.
- Richieste in elenco per 30 giorni. In Risposte si vedono le richieste inviate negli ultimi 30 giorni. Le specifiche del servizio dicono che i file restano disponibili per un periodo limitato: scaricali appena sono pronti.
- File in XML. Le fatture arrivano nel formato della fattura elettronica, raccolte in file ZIP. Per leggerle serve un programma che apra le fatture elettroniche, per esempio il gestionale. A schermo si aprono anche dal portale, una alla volta, in Fatture elettroniche e altri dati Iva.
Per avere un anno intero di fatture emesse e ricevute servono otto richieste: quattro trimestri per due tipi. Per un'azienda va bene. Per uno studio con 50 clienti diventano 400, un cliente e un trimestre alla volta, ognuna da scaricare a mano.
Fino a quando si possono scaricare le fatture elettroniche?
Fino al 31 dicembre del secondo anno dopo quello in cui la fattura è arrivata allo SdI. Una fattura arrivata nel 2025 si scarica fino al 31 dicembre 2027; una arrivata nel 2024, solo fino al 31 dicembre 2026.
Il conto parte dall'arrivo allo SdI, non dalla data scritta in fattura. Dopo quella scadenza nell'area riservata restano solo i «dati fattura»: un riepilogo dei dati fiscali, senza natura, qualità e quantità di beni e servizi, e senza il file. I dati fattura restano fino al 31 dicembre dell'ottavo anno dopo quello in cui si presenta la dichiarazione di riferimento.
Scaricare non vuol dire conservare
La consultazione e il download servono al lavoro di tutti i giorni: controllare, registrare, pagare. La conservazione è un'altra cosa: archivia il file originale della fattura in modo sicuro, con le regole del CAD (Codice dell'amministrazione digitale), perché non vada perso e si possa ritrovare nel tempo.
Anche la conservazione l'Agenzia la offre gratis, nello stesso portale, ma qui si firma ancora un accordo di servizio. Con l'accordo si possono portare in conservazione anche fatture già passate dallo SdI, ma non da prima del 1° gennaio del secondo anno precedente all'adesione: chi aderisce nel 2026 può recuperarle dal 1° gennaio 2024.
Download massivo per commercialisti e intermediari: quale delega serve?
Serve la delega al servizio «consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici» del portale Fatture e Corrispettivi. Dall'8 dicembre 2025 si dà con la delega unica, insieme agli altri servizi che il cliente vuole affidare allo stesso intermediario.
La possono ricevere solo gli intermediari abilitati a trasmettere le dichiarazioni per conto di altri, previsti dall'art. 3, comma 3, del d.P.R. 322/1998: per esempio CAF (centri di assistenza fiscale), commercialisti e consulenti del lavoro. Due servizi del portale, l'emissione e conservazione delle fatture e i dispositivi per i corrispettivi, si possono affidare anche a chi non è intermediario. La consultazione e il download delle fatture no.
Le regole della delega unica, in breve:
- al massimo due intermediari per ogni contribuente;
- scade il 31 dicembre del quarto anno dopo quello in cui è stata data, salvo revoca;
- le vecchie deleghe, attive al 5 dicembre 2025, valgono fino alla loro scadenza e comunque non oltre il 28 febbraio 2027.
Con la delega attiva, l'intermediario entra in Fatture e Corrispettivi con il profilo Delega diretta, sceglie la partita IVA del cliente e segue gli stessi passi del titolare. Come si dà, si rinnova e si revoca la delega lo spieghiamo nella guida sulla delega al cassetto fiscale.
Le fatture ricevute da un privato senza partita IVA sono un caso a parte: le consulta lui, nella sua area riservata, e non può delegare questo servizio a un intermediario.
Scarico massivo fatture via web service: cos'è SMTS e chi lo usa?
SMTS, i Servizi Massivi di Trasmissione e Scarico file, è il canale con cui un programma scarica le fatture in blocco, senza passare dal portale. Lo usano solo i provider già accreditati a SdICoop, il canale con cui i programmi si collegano allo SdI via web service.
Come funziona, in quattro punti:
- Lo abilita il titolare. Il titolare della partita IVA, o il suo intermediario delegato, abilita il provider dal portale Fatture e Corrispettivi, con Censimento canali per forniture massive nel riquadro Consultazione.
- Ogni richiesta è firmata. Con firma qualificata, dal titolare della partita IVA o dal suo intermediario delegato.
- Fino a 30 partite IVA per richiesta, per le fatture ricevute, emesse o accolte dallo SdI in un periodo. Si possono chiedere anche fatture precise, con il loro identificativo SdI, o un report con gli estremi delle fatture.
- Dal 18 marzo 2026 anche per data di accoglienza, cioè per il giorno in cui lo SdI ha accolto il file della fattura.
Anche qui ci sono dei limiti: al massimo 10 richieste al giorno dello stesso tipo per ogni partita IVA e richiedente, periodi di al massimo 3 mesi, fino a 50 archivi da 35 MB per richiesta, file scaricabili per 30 giorni. Restano fuori le fatture emesse in reverse charge, l'inversione contabile. E anche qui, per il cliente, scaricare fatture messe a disposizione vale come presa visione.
Portale o web service: quale strada fa per te?
Se scarichi le fatture della tua azienda o di pochi clienti, ogni tanto
Il portale Fatture e Corrispettivi
- Gratis e senza sviluppo. Bastano le credenziali e il profilo giusto.
- Una partita IVA, un tipo di fatture e un trimestre per ogni richiesta.
- Esito entro 5 giorni, richiesta in elenco per 30 giorni dall'invio.
Se hai già un provider accreditato a SdICoop, o lo sei tu
Il web service SMTS
- Fino a 30 partite IVA per richiesta, in automatico.
- Serve sviluppo. Il programma firma le richieste e scarica gli archivi.
- Va abilitato prima, dal titolare o dal suo intermediario, nel portale.
Per chi sviluppaIl web service SMTS: operazioni, stati ed errori
SMTS espone due web service SOAP sul dominio servizi.fatturapa.it: sm-scarico-file per gli scarichi e sm-trasmissione-file per gli elenchi B del bollo. L'interfaccia è descritta in ServiziScaricoMassivo_v1.0.wsdl. Lo scarico ha tre operazioni:
inoltroRichiesta: riceve in allegato la richiesta XML (tracciatoRichiestaServiziMassivi_v1.0.xsd, con dentro un file conforme aInputMassivo_v1.5.xsdper le fatture), firmata CAdES-BES o XAdES-BES, e restituisce l'IdRichiesta;esitoRichiesta: dà lo stato, ST00 non disponibile, ST01 in elaborazione, ST02 scartato, ST03 elaborato con l'elenco degli archivi; si chiama al più 10 volte per richiesta, poi risponde ER03;scaricoFile: un archivio per chiamata; più di 10 archivi della stessa richiesta in meno di due minuti danno ER03.
Con più partite IVA, un errore su una scarta tutta la richiesta. Ogni archivio contiene i file di una sola partita IVA, scritta negli ultimi undici caratteri del nome dello zip, e ogni fattura ha un file _metaDato con hash, identificativo SdI e data di accoglienza. Dal 18 marzo 2026 l'elemento FattureDataAcc chiede le fatture per data di accoglienza, su al massimo 3 mesi; con FattureSDI si chiedono fino a 10.000 identificativi SdI di una partita IVA.
Errori utili: 00201 intervallo troppo ampio, 00400 delega mancante, 00601 provider non abilitato per quella partita IVA, 00604 superato il numero di richieste. I provider si possono abilitare anche in blocco, con un file CSV di censimento massivo: per ogni partita IVA, ogni servizio va a un solo provider.
Si possono scaricare le fatture elettroniche via API?
Non con le API del Catalogo dell'Agenzia: le fatture non ci sono. Il Catalogo dei servizi di interoperabilità ha tre servizi in API: i dati delle Certificazioni Uniche (CU) per gli intermediari, la verifica del codice fiscale e quella della partita IVA.
Per lo scarico in blocco, la strada automatica dell'Agenzia è SMTS, che però è riservata ai provider accreditati. Cosa offre oggi il Catalogo, servizio per servizio, lo raccontiamo nella guida sul cassetto fiscale via API.
Per un'azienda c'è anche un'altra strada: farsi consegnare le fatture direttamente dove servono. Con il servizio di registrazione dell'indirizzo telematico, nel portale, si sceglie un solo indirizzo, un codice destinatario o una PEC (posta elettronica certificata), dove lo SdI consegna tutte le fatture ricevute. Se quell'indirizzo porta al tuo gestionale, le fatture arrivano lì da sole, e il download massivo serve per recuperare quelle che mancano.
In pratica, dipende da chi sei:
Il portale, otto richieste l'anno. Oppure le fatture consegnate al gestionale, con l'indirizzo telematico registrato.
Il portale, cliente per cliente. Con la delega e il profilo Delega diretta. Per automatizzare, SMTS tramite un provider abilitato.
SMTS. Fino a 30 partite IVA per richiesta, con le richieste firmate e l'abilitazione di ogni partita IVA.
Passa dal titolare. Le fatture le scaricano il titolare, chi lavora per lui o un intermediario delegato; in automatico, un provider che il titolare ha abilitato.
Quali sono le tappe e le prossime scadenze?
In tre anni il download delle fatture è cambiato tre volte: niente più adesione dal 2024, delega unica dal 2025, scarico per data di accoglienza dal 2026. Le prossime date da segnare sono il 31 dicembre 2026 e il 28 febbraio 2027.
24 novembre 2022
Il Provvedimento 433608/2022 fissa le regole tecniche della fatturazione elettronica, compresi consultazione, download e deleghe agli intermediari.
20 marzo 2024
Non serve più aderire al servizio di consultazione, come stabilisce il Provvedimento 105669 dell'8 marzo 2024.
8 dicembre 2025
Diventa operativa la delega unica, che comprende i servizi del portale Fatture e Corrispettivi.
16 marzo 2026
Escono le nuove istruzioni di SMTS, versione 1.5.
18 marzo 2026
Con SMTS si possono chiedere le fatture per data di accoglienza nello SdI.
25 ottobre 2026Ultimo controllo
Le specifiche del servizio sul portale sono alla versione 2.4, le istruzioni di SMTS alla 1.5. Nel Catalogo delle API le fatture non ci sono.
31 dicembre 2026In arrivo
Ultimo giorno per scaricare i file delle fatture arrivate allo SdI nel 2024.
28 febbraio 2027In arrivo
Scadono, al più tardi, le deleghe date con le vecchie regole. Senza una delega unica, l'intermediario non scarica più le fatture di quei clienti.
Dal 1° gennaio 2027, inoltre, le norme di legge sulla fatturazione elettronica, l'art. 1 del d.lgs. 127/2015, sono riprese nell'art. 77 del Testo unico IVA, il d.lgs. 10/2026. L'Agenzia non ha annunciato altri cambiamenti al download delle fatture.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per avere le fatture?
Il portale indica che la richiesta è elaborata al massimo entro 5 giorni. Poi i file si scaricano da Risposte, dove le richieste restano visibili per 30 giorni.
In che formato arrivano le fatture? Si possono avere in PDF?
Arrivano in file ZIP con dentro le fatture in XML, il formato della fattura elettronica. Per leggerle serve un programma che apra le fatture elettroniche; una alla volta si vedono anche dal portale.
Perché il download massivo delle fatture elettroniche non funziona?
Controlla cinque cose: il periodo non supera tre mesi; sei entrato con il profilo e la partita IVA giusti; se sei un intermediario, la delega al servizio di consultazione è attiva; la richiesta ha meno di 30 giorni; le fatture sono ancora scaricabili, cioè nel 2026 quelle arrivate allo SdI dal 2024 in poi. Ricorda anche che l'esito può arrivare fino a 5 giorni dopo la richiesta.
Le fatture elettroniche sono nel cassetto fiscale?
Non nel servizio Cassetto fiscale: chi ha la partita IVA le trova nel portale Fatture e Corrispettivi, che anche per la delega è un servizio a parte. Chi non ce l'ha le trova nell'area riservata, in Servizi, Consultazioni e ricerca, Fatturazione elettronica. Nei documenti tecnici, però, l'Agenzia a volte chiama «cassetto fiscale» anche lo spazio delle fatture.
Il commercialista può scaricare le fatture di un privato?
No. Le fatture ricevute da chi non ha partita IVA si consultano solo nella sua area riservata, e questo servizio non si può delegare a un intermediario.
Il download massivo delle fatture costa qualcosa?
No. L'Agenzia delle Entrate offre gratis i servizi per preparare, trasmettere, consultare e conservare le fatture elettroniche, download massivo compreso.
Avvisami quando cambia il download delle fatture
Limiti, scadenze e nuove versioni del servizio arrivano con un avviso dell'Agenzia. Lasciaci un contatto: ti scriviamo quando aggiorniamo questa guida.
Fonti
Mostra tutte le 25 fonti
- La fattura elettronica e i servizi gratuiti dell'Agenzia delle Entrate (guida, dicembre 2025), Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Provvedimento prot. n. 433608/2022: regole tecniche della fatturazione elettronica (testo coordinato), Agenzia delle Entrate, 24 novembre 2022. Verificata il .
- Provvedimento prot. n. 105669/2024: consultazione delle fatture senza adesione, dal 20 marzo 2024, Agenzia delle Entrate, 8 marzo 2024. Verificata il .
- Servizio Consultazioni e download massivi: specifiche tecniche, versione 2.4, Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Servizio Consultazioni e download massivi: pagina iniziale, Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Servizio Consultazioni e download massivi: richieste di fatture, una partita IVA, Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Servizio Consultazioni e download massivi: creazione della richiesta guidata, Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Servizio Consultazioni e download massivi: invio della richiesta, Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Servizio Consultazioni e download massivi: configurazione, giorni di elaborazione, Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Servizio Consultazioni e download massivi: elenco delle risposte, Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Servizio Consultazioni e download massivi: dettaglio della risposta e file prodotti, Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Servizi di consultazione e conservazione delle fatture elettroniche, Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Fatture e Corrispettivi: accesso al servizio per le imprese, Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Consultare le fatture elettroniche (assistenza ai servizi online), Agenzia delle Entrate, 24 settembre 2025. Verificata il .
- FAQ fatturazione elettronica: consultazione fatture, Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- FAQ fatturazione elettronica: fatture verso consumatori finali e soggetti senza partita IVA, Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Servizi delegabili agli intermediari, Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- La delega unica per l'utilizzo dei servizi online (guida, agosto 2026), Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Istruzioni per i Servizi Massivi di Trasmissione e Scarico file (SMTS), versione 1.5, Agenzia delle Entrate, 16 marzo 2026. Verificata il .
- Specifiche tecniche del formato dei file dei Servizi Massivi, versione 1.5, Agenzia delle Entrate, 16 marzo 2026. Verificata il .
- Istruzioni per il censimento massivo dei canali per i servizi massivi, Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Servizi massivi SDICoop: pagina dei documenti, Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Fatturazione elettronica: area tematica e novità (avviso del 16 marzo 2026), Agenzia delle Entrate, 16 marzo 2026. Verificata il .
- Catalogo dei servizi di interoperabilità: servizi disponibili, Agenzia delle Entrate. Verificata il .
- Testo unico IVA, d.lgs. 19 gennaio 2026, n. 10: sommario (art. 77, fatturazione elettronica), Ministero dell'Economia e delle Finanze, 19 gennaio 2026. Verificata il .
Emanuele Martino Podo
CEO e cofondatore di elevenhats
Vengo da settori dove le cose devono funzionare, punto. Nel 2025 ho cofondato elevenhats: costruiamo software su misura e AI per le PMI italiane che non possono permettersi errori.
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